Weekend a Bologna: tour della città dei segreti

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Weekend a Bologna: tour della città dei segreti

Weekend a Bologna, per una pausa  veloce dalla routine alla scoperta dei suoi segreti

Ogni momento è quello giusto per dedicare un paio di giorni ad una città in Europa, se poi l’obiettivo è un weekend a Bologna il gioco è fatto. Il suo centro storico medievale, le gallerie di portici e una numerosa popolazione studentesca la rendono un ottima meta per una fuga del fine settimana.

Weekend a Bologna: tour della città dei segreti
Il weekend a Bologna con Luisa di Direzione Hotel

Weekend a Bologna alla scoperta dei suoi segreti

Gli echi del Voltone del Podestà

Passeggiando tra i portici di Piazza Maggiore a Bologna può capitare di vedere delle persone rivolte verso il muro di uno degli archi del Portico del Podestà che parlano e ridono.
Sapete il perché? Sotto la volta a crociera si riescono a trasmettere i suoni da un capo all’altro.
Storicamente era il modo per gli ammalati contagiosi di ricevere la confessione religiosa. A me piace pensare che ciò che resta è un gioco eterno che grandi e piccini hanno fatto nei secoli e continueranno a fare.

La Fontana del Nettuno

Nel centro storico della città, in Piazza Maggiore si trova la fontana del Nettuno scolpita da Giambologna a metà del 1500. Un’opera di grande bellezza, che suscita la curiosità di chi la guarda per un gioco di prospettiva nascosto nella sua progettazione. Infatti l’artista dopo il rifiuto della Chiesa di costruire il Nettuno con i genitali più grandi decise di realizzare il pollice in maniera tale che visto dalla “Pietra della Vergogna”, sembra un genitale eretto che spunta dal basso ventre.

La Torre degli Asinelli

Un po’ come la Mole Antonelliana di Torino anche Bologna ha il suo monumento vietato agli studenti. Infatti è sconsigliato agli universitari che intendano laurearsi salire sulla Torre degli Asinelli.

Via Piellla – Piccola Venezia

Camminando per Bologna è difficile non imbattersi in corsi d’acqua, canali e tunnel sotterranei sono stati costruiti nel XII secolo e molto simili a quelli di Venezia. Nel vostro itinerario di viaggio segnate Via Piella. È li che si trova una piccola finestra da spalancare per vedere il Canale delle Moline. Si chiama Piccola Venezia perché è il più bello dei canali e ricorda più da vicino quelli di Venezia.

Le frecce in Strada Maggiore

Dalla “Piccola Venezia” proseguite il vostro tour alla scoperta di Bologna in direzione dell’ingresso di Corte Isolani, un piccolo passaggio pieno di bar e negozi sulla Strada Maggiore. Alzate lo sguardo verso le vecchie travi di legno e aguzzate la vista: il soffitto nasconde tre frecce. Un’antica leggenda narra che una nobildonna venne accusata di adulterio dal proprio marito. Per commettere l’omicidio che avrebbe ripagato il torto, furono assoldati tre arcieri. La donna, scaltra e molto bella, al momento opportuno fece cadere le Weekend a Bologna: tour della città dei segretiproprie vesti. Gli arcieri, stupiti da tanta bellezza, scagliarono le frecce sulla volta del portico, mancandola in pieno.