Viaggiare fa bene alla mente: ecco le ricerche.

9
viaggiare fa bene

Viaggiare fa bene al corpo, ma soprattutto alla mente.

Tutti sappiamo che viaggiare fa bene al fisico, ma quali sono gli altri vantaggi di un viaggio? Scopriamolo insieme.

Con l’arrivo della bella stagione iniziamo a percepire una strana esigenza. È trascorso l’ennesimo anno consumatosi per lo più tra impegni, lavoro, ma soprattutto pensieri. Che la mente sia una parte fondamentale, una sorta di equilibrista, che modera gli stati della salute è ormai cosa certa, ma chi poteva immaginare che questa rinvigorisce viaggiando.

Proprio così: viaggiare fa bene alla salute e soprattutto alla salute mentale. A dirlo sono diversi Istituti di ricerca accreditati, o addirittura “l’American Psychological Association”.

Sono molti i vantaggi procurati da un viaggio. Viaggiare fa bene al cuore. Vi siete mai trovati con gli occhi puntati al tramonto, con lo spirito che tocca il sublime, l’anima che sfiora i sensi più nascosti, le emozioni indescrivibili di un momento indelebile? Non c’è cosa più straordinaria dell’emozione di un ricordo.

Viaggiare fa bene a gestire stress ed ansia

Al di là dei sentimentalismi, l’American Psychological Association ha dimostrato che viaggiare aiuta tantissimo a gestire le situazioni stressanti. Insomma una manna per tutti quei momenti che scandiscono la quotidianità di un anno intero, quelle grane che esigono di una immediata soluzione. Insomma il viaggio come “problem solving”. Infatti l’allontanamento, seppur momentaneo, dalle ansie giornaliere, si rivela come una sorta di ricarica energetica per la mente.

Uscire fuori dagli schemi, con il viaggio è possibile.

Quante volte ci ritroviamo dinnanzi a situazioni enigmatiche, tipo cubo di Rubik? Viaggiare fa bene alla salute, ma addirittura aiuta da uscire fuori dagli schemi. Anche se il ragionamento può apparire molto filosofico, è empiricamente provato che un viaggio amplia le capacità cognitive, in relazione alla gestione degli eventi.

Da qui allo sviluppo empatico di relazioni. Secondo la ricerca, viaggiare sviluppa l’empatia, la comprensione profonda degli stati d’animo delle altre persone. Al discorso si aggiunge quindi un’altra abilità, l’aumento di una predisposizione ad aprirsi all’altro. Possiamo tranquillamente dire che viaggiare fa bene ai rapporti umani grazie alla predisposizione circa lo sviluppo di relazioni positive con gli altri.

Non manca la chicca dell’ultimo minuto. Proprio così… viaggiare accresce l’autostima, rende sicuri di se stessi e aiuta a bilanciare il cortisolo, ormone dello stress.

Il viaggio stimola il pensiero

Altra ricerca messa in atto da The Atlantic fa presente che viaggiare stimola molteplici capacità. Basti pensare alle attività creative, una manna contro ansia e depressione. Inutile dire che i viaggi sono un toccasana contro la routine e che ci danno la possibilità di ampliare le nostre conoscenze. Paesaggi e posti diversi, persone nuove, sapori mai assaggiati prima, sono tutti elementi che stimolano l’attività neuronale.

Passiamo ora alle paure, i limiti che, grazie al viaggio, vengono messi continuamente alla prova. Viaggiare fa bene in chiave positiva, in tal senso, perché spesso, soprattutto in un momento difficile del nostro viaggio, siamo portati a trovare soluzioni in maniera più celere del normale. Qualsiasi ostacolo si ponga d’avanti al nostro viaggio la nostra mente, nella maggior parte dei casi, oltre che a reagire in maniera immediata, a spulciare velocemente tutte le possibili soluzioni, addirittura si pone in uno status per cui la perifrasi sarà: “troverò certamente una soluzione”.