Sicilia terra di contraddizioni, cultura, arte e tradizioni

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Sicilia terra di contraddizioni, cultura, arte e tradizioni

Sicilia terra di contraddizioni, cultura, arte e tradizioniLa prima volta che sono stata in Sicilia avevo solo 13 anni per una vacanza in famiglia e fu l’occasione di scoprire delle meravigliose spiagge oltre che assaggiare la buonissima cucina siciliana.

Ma la scorsa estate insieme con un gruppo di amici abbiamo deciso di ritornare in questa terra unica ed eterogenea, per un viaggio in auto percorrendo le strade e le autostrade siciliane da Palermo a Trapani. Uno dei tanti viaggi on the road che ho realizzato di recente attraverso una terra davvero incantata.

Sicilia on the road

Sicilia terra di contraddizioni, cultura, arte e tradizioniPoco più di centocinquanta chilometri, da Erice a Palermo, con una doppia deviazione per San Vito Lo Capo e la Riserva dello Zingaro: un lembo di Sicilia vera, autentica, che imparerete a conoscere nel giro di poco tempo.

Un percorso variopinto e differente, capace di conciliare mare, sole, cibo, storia antica e recente, intrecciate fra le province di Trapani e il capoluogo dell’isola.

La Sicilia è un’isola immensa, troppo ricca di cultura, spiagge, luoghi da visitare: perciò prima di partire è bene che abbiate ben chiaro questo concetto. È utile quindi “spacchettarla” lungo diversi itinerari: quello qui proposto si adatta ad una settimana, dieci giorni di viaggio, sospesi a metà fra relax e curiosità. Due modi per arrivare: il più comodo ovviamente è l’aereo, con destinazione per l’aeroporto di Punta Raisi, il Falcone-Borsellino, distante una trentina di chilometri ad ovest di Palermo.

Le saline di Marsala

L’autostrada verso Palermo fa subito prendere coscienza del luogo in cui ci si trova. Un monumento è stato eretto nei pressi dello svincolo per Capaci, dove il 23 maggio 1992 persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della sua scorta, uccisi dalle bombe della mafia. Il viaggio prosegue verso Palermo, caotica e straordinaria città a cui vale la pena dedicare almeno un paio di giorni.

Sicilia on the road alcune mete da non perdere

L’impatto in automobile può essere complicato, ma abbiate pazienza: il mercato della Vucciria è uno spettacolo a cielo aperto, degno compare dei souk nordafricani. Per riposare i sensi concedetevi la pace dell’orto botanico, quindi deliziatevi con la gastronomia di strada siciliana, dagli arancini di riso allo sfincione, passando poi per una pasta alla Norma o un cannolo. Non dimenticate quindi la Cattedrale dell’Assunta, il Palazzo dei Normanni e Palazzo Reale. Il difficile addio a Palermo, magari deviando per il duomo di Monreale e il suo Cristo, gemme uniche da visitare, è mitigato dalla vista di Mondello: sole e mare diventano padroni.

Sicilia terra di contraddizioni, cultura, arte e tradizioniProseguendo verso ovest, oltrepassando Isola delle Femmine, la scelta cade su San Vito Lo Capo: destinazione classica, in provincia di Trapani, porta perfetta per la Riserva dello Zingaro. Giugno e luglio sono i mesi migliori per andarci, ad agosto, il piccolo comune si riempie all’inverosimile, guastando leggermente la natura incontaminata che offre: una spiaggia da sogno, sabbia fine e mare caraibico.

La Riserva dello Zingaro è un capolavoro della natura: esistono sentieri per tutti i gusti, per gli appassionati di flora e fauna, o per i semplici turisti che vogliono godere di un mare turchese, nascosto da calette che sono accessibili solo a piedi. Completa il quadro Erice, il gioiellino posto a circa 750 metri sul livello del mare: andateci poco prima che il sole tramonti e godetevi lo spettacolo della vista su San Vito. Passeggiate fra le sue viuzze, ammirate le mura e il Castello di Venere, abbandonatevi al incedere sonnolento e rilassato, donatevi qualche ora fuori dal tempo.

Un viaggio unico che mi ha fatto conoscere una Sicilia più autentica e a tratti da pelle d’oca.