Ruvo di Puglia: un salto indietro nel tempo lungo 5 giorni

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Ruvo di Puglia in 5 giorni
Ruvo di Puglia in 5 giorni

Vi porto in provincia di Bari e più precisamente a Ruvo di Puglia, in un viaggio lungo 5 giorni scopriremo insieme quali sono le attrazioni da non perdere.

Nel profondo Sud, tra il mare e le campagne si trova una piccola città che conserva i suoi tratti più antichi e autentici.

A pochi passi dalla caotica Bari, si erge fiera Ruvo di Puglia: con i suoi ventimila abitanti austeri e orgogliosi della propria terra, desiderosi di farla conoscere al mondo.

Sembra l’incipit di una fiaba ma in realtà è la storia del mio viaggio nell’Alta Murgia alla scoperta di questa magnifica terra, delle sue ricchezza storiche, architettoniche ed enogastronomiche.

Questa volta ci ho messo un po’ prima di raccontarvi questa mia esperienza per gli impegni quotidiani sicuramente, ma forse anche perché Ruvo va assorbito, metabolizzato. C’è bisogno di un periodo, per dire di assestamento, in cui prendi le distanze e guardi quasi come uno spettatore il tutto nel suo insieme.

Ebbene dopo un mese dal mio ritorno da questa incredibile esperienza eccomi qui a raccontarla a voi.

Credo sia il caso di iniziare dal principio e di portarvi con me in questo meraviglioso viaggio.

Ruvo di Puglia: un viaggio indietro nel tempo

Il mio debole per la Puglia è risaputo, in un attimo il cuore mi si tinge di rosso e anelo, come una bimba di conoscere e scoprire un luogo nuovo che ancora non avevo avuto modi di visitare.

Appena arrivata a Ruvo (con pit-stop alla stazione di Bari) la sensazione è stata quella di essere in un’epoca lontana tra quelle stradine di pietra tanto antiche da perdersi nel tempo, mi sembrava plausibile da un momento all’altro girare l’angolo e vedere la storia venirmi incontro.

Dal sacro al profano, dai musei ai ristoranti, dalle tradizioni alla modernità. Una città dal fascino antico che punta ad innestarsi in un tessuto turistico 3.0 grazie alle sinergie dei giovani e alla collaborazione di un’amministrazione locale vivace ed attenta.

Cosa vedere a Ruvo di Puglia

Una piccola cittadina ma davvero ricca di cose da vedere, in cinque giorni abbiamo visitato Ruvo in lungo e in largo scoprendo ogni giorno qualcosa di nuovo. A Ruvo c’è un museo che raccoglie reperti unici nel mondo, c’è una Cattedrale che conserva le epoche storiche che l’hanno attraversata, a Ruvo passa l’antichissima Via Traiana voluta e costruita durante l’Impero Romano nel II secolo d.C. dall’imperatore Traiano come collegamento veloce per le terre di Puglia. In quest’articolo vi do solo un assaggio dell’immenso patrimonio che potrete visitare e scoprire in un viaggio a Ruvo.

Cattedrale di Ruvo di Puglia

Percorrendo l’antico centro cittadino di Ruvo la prima cosa che salta agli occhi è la concattedrale di Ruvo di Puglia, dedicata a Santa Maria Assunta e uno dei più importanti esempi di romanico pugliese. Costruita tra il XII e XIII secole la cattedrale ha subito negli anni tantissime modifiche e riadattamenti storici che ne hanno stravolto il volto. Infatti se in età barocca e nelle successive la concattedrale fu adornata e vi furono aggiunti ben 2 altari laterali, in seguito alla tendenza storica dei primi anni del ‘900 furono effettuati dei lavori di restauro e smantellamento nel tentativo di ripristinare la chiesa originaria.

Museo Jatta

In alcune delle stanze del neoclassico Palazzo Jatta si trova l’unico esemplare di collezione privata ottocentesca rimasto inalterato nel tempo: il Museo Jatta.

Oltre duemila reperti archeologici, per lo più vasi, custoditi in quattro stanze rendono il Museo Jatta il più ricco e famoso della Puglia, grazie anche al “Catalogo della collezione” nel quale sono raccolti tutti gli elementi che vi sono conservati.

Un esempio di rispetto tra il contenuto e il contenitore, iniziato da Giovanni Jatta nei primi dell’Ottoceto e completato e così disposto dal suo onomimo nipote nel Novecento, il Muso Jatta è diventato nazionale nel 1993 e nel giugno dello stesso anno fu riaperto al pubblico.

Nel Museo oltre ai tantissimi reperti archeologici, vasi, utensili che solcano le varie epoche storiche sono custoditi dei vasi che raccontano miti e leggende, oltre che il famosissimo Vaso di Talos, che narra attraverso dei magnifici dipinti il Mito di Talo, l’uomo di bronzo.

 

Un luogo unico e imperdibile, una tappa obbligata per chi viene a Ruvo, ma forse per chiunque almeno una volta nella vita.

Cosa vedere a Ruvo di Puglia: Museo Jatta Cosa vedere a Ruvo di Puglia: Museo Jatta

Palazzo Caputi

Appena metti piedi in questa cittadina è subito chiaro che alla domanda cosa vedere a Ruvo di Puglia, si possa rispondere con una lista infinita di point of interest.

Palazzo Caputi costruito per volere di Domenico Caputi nel 1592 e ampliato da Francesco Caputi due secoli dopo, ospitava la collezione Caputi,di ceramiche attiche e magnogreche risalenti al V-III secolo a.C, poi spostata a Roma, e infine diventata proprietà di Banca Intesa ed esposta a Palazzo Leoni Montanari.

Nel 1991 l’immobile di Palazzo Caputi è diventato di proprietà comunale e dopo un restauro dal 2016 ospita la biblioteca comunale Pasquale Testini ed è Museo del libro e Casa della cultura.

Cosa vedere a Ruvo di Puglia: Palazzo Caputi

Grotta di San Cleto

Nei sotterranei della Chiesa del Purgatorio troviamo quella che volgarmente viene definita grotta, ma che in realtà è una cisterna di epoca romana.

Costruita su una collina della città di Ruvo, la cistena, veniva utilizzata per l’approvvigionamento idrico della popolazione. Ad sse inoltre è collegato il mito di San Cleto fondatore della diocesi ruvestina e terzo vescovo di Roma dopo San Pietro.

La torre dell’Orologio

Uno scenografico punto panoramico dal quale ammirare il magnifico scenario sottostante: è la Torre dell’Orologio, costruita nel 1600 e restaurata nel tardo 1’800 tra le più antiche di tutte la Puglia, visitare questo point of interest è veramente d’obbligo. Un consiglio? Indossate scarpe comode per salire i suoi altissimi e strettissimi radini, infatti la torre non era progettata per essere aperta al pubblico ma solo all’addetto alla stessa.

Pinacoteca Comunale di Arte contemporanea Domenico Cantatore

La Pinacoteca Comunale di Ruvo è un omaggio al pittore Domenico Cantatore nato e cresciuto a Ruvo di Puglia ed espone alcune delle sue opere più belle che mostrano tutte le influenze stilistiche che il pittore ha avuto nel corso della sua vita.

Cantatore natura morta pre cubismo 1930
Domenico Cantatore natura morta pre cubismo 1930
Domenico Cantatore influenza cubista 1940
Domenico Cantatore influenza cubista 1940

Vi ho incuriositi? Vi state ancora chiedendo il perché ovreste visitare Ruvo?

Perché pur essendo una piccola cittadina racchiude un immenso patrimonio storico, artistico e culturale.
Perché siamo in un Sud in fermento, con la voglia di crescere, valorizzare la propria terra e deviare i tradizionali flussi turistici.
Perché l’aria è buona e la cucina lo è ancora di più.
Perché puoi trovare resti della #viatraiana anche in un panificio.
Perché per sentire l’odore del bosco o della campagna ti basta fare pochi km.

La Puglia è un territorio immenso che riesce a catturare e far innamorare un viaggiatore. La Puglia è l’emblema della regione poliedrica, e lo dimostra in ogni angolo.
Venite in Puglia! Venite a Ruvo!

 

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