Luoghi da Fotografare: tre mete da non perdere in Campania

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luoghi da fotografare
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Perché “Luoghi da fotografare”? Quando il viaggio incontra l’arte

Luoghi da fotografare. Il viaggio si sposa inevitabilmente con l’arte della fotografia. È così, quando si viaggia si ha sempre a portata di mano una fotocamera o, nella maggior parte dei casi, un cellulare, per immortalare momenti, ricordi e soprattutto luoghi.

Campania: tre luoghi da non perdere

Oggi vogliamo parlarvi proprio di questo, luoghi da fotografare, restringendo il campo in regione Campania. Allora scopriamo insieme quali sono i luoghi da fotografare assolutamente nella bellissima regione del sud Italia. Bene, oggi ve ne proponiamo ben tre.

Albori – Costiera Amalfitana
Sembra scontato? No, non lo è affatto. Anche perché la Divina Costiera ospita sia i più famosi luoghi e paesaggi marittimi, ma possiede un patrimonio unico anche nei suoi borghi. Partiamo proprio da questi. Inutile ricordarvi Atrani, Positano e Amalfi che sono dei veri e propri presepi sul mare.

albori

Allora chiedo, conoscete Albori? Si trova a pochi km da Vietri sul Mare ed è stato identificato tra i primi borghi più belli d’Italia. Arrivarci non è difficile, a due passi dalla vicina Raito Albori ospita un agglomerato di abitazioni policrome che si aggrappano alle vicine montagne. Stradine strette che lasciano spazio sia ad ampie vedute sul mare, che alla piccola piazzetta ospitante la chiesa del paese.

Dall’altro lato ecco che il borgo lascia spazio all’aspetto puramente naturalistico, le sorgenti del Cesare. Un percorso montano che abbraccia gli stilemi di una flora da urlo, basti pensare alle piccole cascate, ottime per una doccia all’aperto ed una fauna del tutto mediterranea.

Caserta Vecchia
Famosissima per le varie fiction girate sulle sue pietre, Caserta Vecchia resta davvero una città caratteristica. Posta su di un’altura è totalmente isolata dal caos e dal traffico. Occhio perché dovrete lasciare l’auto fuori dalla città e raggiungere il centro a piedi.

Una bella passeggiata tra vicoletti stretti e pezzi di storia. Ottima per gli amanti del dettaglio, osservate le pietre della città, la sua pavimentazione e soprattutto il Duomo ed il Castello sono mozzafiato. Tra un passo e l’altro vi rendete subito conto della vena medioevale, basti giungere al Duomo, classica struttura a croce latina, o alla Chiesa della SS. Annunziata.

Di lì a poco invece consiglio una visita al Castello posto lateralmente al moderno ingresso cittadino, a guardia del borgo da centinaia di anni. Vigile e attento, la torre era un luogo di difesa per gli abitanti e le loro mandrie e greggi.

Monteforte Irpino
Nascosto tra i monti irpini ecco che spunta un piccolo paesino: Monteforte. Se la sua classica natura rurale, i suoi colori, i profumi del silenzio, lasciano spazio a caratteristiche comuni ai borghi avellinesi, Monteforte ha un elemento in più.

Lasciamo stare il fatto che si mangia davvero bene, magari ne parleremo la prossima volta, ma possiede un ottimo guardiano: i resti del Castello. Questo, con molta probabilità, fu edificato dai Longobardi su un preesistente antico castrum romano, nel VII-VIII secolo d.C., per controllare la pianura nolana e bloccare la strada alle incursioni nemiche.

Ecco, per tutti gli amanti della foto paesaggistica, si tratta di esperienze da non perdere assolutamente.